Recupero del Credito

Per recupero del credito deve intendersi l’insieme di attività e procedure svolte nell’interesse del creditore e finalizzate al pagamento del credito maturato.
Tali attività necessitano dell’assistenza di una figura professionale che possa agire con le modalità più adatte e nei giusti tempi al fine di garantire il massimo risultato: la soddisfazione del diritto di credito per il creditore.
Per questa ragione lo Studio Legale Bellani si mette al servizio dei propri clienti che necessitano di assistenza in materia di recupero del credito, dalla fase stragiudiziale sino all’esecuzione forzata.
RECUPERO DEL CREDITO STRAGIUDIZIALE
Verificata l’esistenza di un diritto di credito, di natura commerciale, alimentare, lavorativa o professionale, il primo step è costituito dalla formale messa in mora del debitore.
Lo Studio Legale Bellani, per conto del proprio cliente, provvederà ad inviare una comunicazione formale, a mezzo raccomandata A.R. o PEC, all’indirizzo del debitore intimandolo, entro il termine di 10 giorni, al pagamento della somma oggetto del credito.
Il mancato rispetto del termine stabilito comporterà il necessario ricorso all’Autorità Giudiziaria competente.
RECUPERO DEL CREDITO GIUDIZIALE
Esperito senza esito il tentativo stragiudiziale, non resta che altra alternativa se non il ricorso all’Autorità Giudiziaria competente.
Quando ne sussistono i presupposti (e quindi nella maggior parte dei casi) il ricorso al Giudice avviene mediante la richiesta di un Decreto Ingiuntivo, ovvero di un provvedimento che viene emesso dall’Autorità Giudiziaria (Giudice di Pace o Tribunale) sulla base degli elementi di prova forniti dal creditore.
Tale procedimento giudiziario annovera tra le proprie caratteristiche la semplicità e la velocità nell’ottenimento del titolo esecutivo, in quanto il debitore potrà esporre le proprie ragioni solo a seguito dell’emissione del provvedimento.
Ciò comporta la possibilità per il creditore di richiedere, decorso il termine di legge (40 giorni dalla notifica) l’esecutorietà del provvedimento ed aggredire il patrimonio del debitore nella successiva fase di esecuzione forzata.
ESECUZIONE FORZATA
Ottenuto il titolo esecutivo (decreto ingiuntivo, sentenza, o altro provvedimento) il creditore può aggredire il patrimonio mobiliare o immobiliare del debitore.
Ad oggi la procedura esecutiva maggiormente utilizzata si individua nell’esecuzione forzata presso terzi, ovvero nel procedimento finalizzato ad aggredire il diritto di credito del debitore vantato nei confronti di un soggetto terzo.
Tale procedimento ha ad oggetto il pignoramento dei conti correnti bancari e/o postali, degli emolumenti lavorativi che devono essere corrisposti al debitore da parte del proprio datore di lavoro, dei proventi derivanti da contratti di locazione o altri rapporti commerciali e giuridici.
Lo Studio Legale Bellani dispone, al fine di semplificare le operazioni di pignoramento, di appositi servizi finalizzati a scoprire ed individuare eventuali diritti di credito del debitore nei confronti di terzi.
Un’ulteriore possibilità in fase esecutiva si individua nell’esecuzione immobiliare, ovvero nel pignoramento di beni immobili di proprietà del debitore da parte del creditore che verranno venduti all’asta ed il ricavato ripartito tra i creditori ed il debitore.
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