L’ACQUISTO A SALDO E STRALCIO DI IMMOBILI OGGETTO DI ESECUZIONE FORZATA

Il momento storico in cui stiamo vivendo ha comportato un notevole incremento di procedure esecutive aventi ad oggetto beni immobiliari. Ad oggi sono quasi 75.000 gli immobili interessati.

Ciò ha comportato un aumento dell’offerta di beni immobili alle aste giudiziarie e conseguentemente una riduzione di istanze di assegnazione a soggetti terzi a seguito dei primi tentativi di vendita, comportando una notevole riduzione dei prezzi di incanto.

Situazione che, di fatto, induce talvolta alla sospensione delle procedure di vendita all’asta giudiziaria.

Questo momento storico si conferma pertanto come un momento favorevole, tanto per i debitori che intendono accedere a soluzioni extragiudiziali che intendono ripianare i propri problemi di debito a condizioni favorevoli, quanto per i soggetti terzi che intendono addivenire all’acquisto di beni immobili senza la necessaria partecipazione ad aste giudiziarie.

Se sei interessato a partecipare alle aste giudiziarie e ad acquistare un immobile con la formula del SALDO E STRALCIO visita la pagina al LINK e scopri il servizio di assistenza e consulenza predisposto per le tue esigenze.

IL SALDO E STRALCIO

La procedura di saldo e stralcio immobiliare consiste in una serie di attività finalizzate a siglare un accordo con il creditore procedente (e con gli eventuali creditori intervenuti) al fine di estinguere il debito e per cui è causa ed acquistare l’immobile oggetto di esecuzione forzata ad un prezzo notevolmente inferiore rispetto al valore di mercato.

Tecnicamente l’atto mediante il quale le parti possono addivenire ad una favorevole situazione di compromesso è il contratto di transazione, previsto e disciplinato dall’articolo 1965 codice civile. Tale atto deve essere redatto per iscritto, preferibilmente mediante atto pubblico.

Il Saldo e Stralcio, attività potenzialmente esperibile privatamente dal terzo acquirente unitamente al debitore esecutato o in proprio, viene solitamente realizzata mediante la coadiuvazione con professionisti esperti in materia legale, al fine di ottenere il massimo dalle trattative con i creditori e redigere il miglior atto nell’esclusivo interesse del proprio cliente.

I VANTAGGI

Come già illustrato, il saldo e stralcio immobiliare consente l’acquisto di un immobile oggetto di esecuzione forzata mediante la stipulazione di un accordo transattivo che soddisfi il creditore, liberi il debitore e trasferisca il bene al terzo acquirente.

In particolare il creditore troverà soddisfacimento dei propri crediti ottenendo il pagamento di quanto verrà concordato in sede di trattative, estinguerà la procedura esecutiva avviata e non sopporterà ulteriori spese per il tentativo di recupero del proprio credito.

Il debitore esecutato si libererà delle proprie posizioni debitorie nei confronti del debitore procedente e degli altri eventuali creditori intervenuti attraverso il pagamento di una somma di denaro concordata con il creditore ed il terzo acquirente, possibilmente inferiore rispetto a quello fissato dal giudice dell’esecuzione per la presentazione delle offerte.

Il terzo acquirente, che qua interessa ai fini del presente articolo, otterrà una notevole riduzione del prezzo rispetto al valore di mercato e soprattutto rispetta al valore fissato dal giudice dell’esecuzione, conseguirà l’acquisto della proprietà in tempi estremamente ridotti rispetto alla partecipazione ad un’asta giudiziaria ed eviterà la partecipazione ad una gara al rialzo con altri soggetti interessati.

MODALITA’ E TEMPISTICHE

La procedura di saldo e stralcio comporta un alto livello di accortezza e professionalità al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati ed i vantaggi sopra elencati. 

In primo luogo è essenziale che il terzo acquirente, vero soggetto centrale della procedura in quanto catalizzatore dell’iniziativa, coinvolga tutti i creditori presenti nella procedura esecutiva e, in ogni caso, tutti coloro che vantano un diritto di rifarsi sull’immobile del debitore esecutato.

Nell’esclusivo interesse del terzo acquirente, la proposta transattiva di saldo e stralcio deve essere presentata in un momento antecedente alla presentazione delle offerte dinnanzi al giudice dell’esecuzione, ciò al fine ovvio di anticipare la partecipazione di soggetti esterni all’asta giudiziaria. Il termine massimo per l’avvio della procedura di saldo e stralcio si avrà quindi fino a quando non viene presentata alcuna offerta di aggiudicazione da parte dei creditori dell’immobile.

L’offerta di saldo e stralcio estingue la procedura esecutiva sull’immobile oggetto di compravendita. L’offerta di saldo e stralcio ha ad oggetto l’acquisto dell’immobile da parte del terzo acquirente mediante pagamento di una somma di denaro a titolo di prezzo al debitore che, come da accordo siglato in fase transattiva, corrisponderà in tutto o in parte al creditore (o ai creditori) ad estinzione del rapporto debitorio.

LE FASI 

Di primaria importanza è che l’acquirente raggiunga un accordo con il debitore per l’acquisto del bene immobile oggetto di esecuzione forzata. Tale accordo dovrà poi essere sottoposto al vaglio dei creditori (procedente ed eventuali intervenuti) in quanto il debitore dovrà ad essi corrispondere parte dell’importo che verrà pagato dal terzo acquirente per estinguere i propri debiti. 

L’accordo transattivo che verrà stipulato avrà principalmente l’effetto di trasferire il bene immobile al terzo acquirente e, secondariamente, l’effetto di estinguere la procedura esecutiva avviata dal creditore che rinuncia, in cambio del pagamento di quanto concordato con il debitore, tanto al proprio credito al diritto di garanzia sull’immobile oggetto di compravendita.

In considerazione della complessità generale della procedura, è consigliabile che il terzo acquirente si avvalga della coadiuvazione di un professionista legale per il corretto espletamento di tutte le fasi dalle trattative alla redazione alla stipulazione dell’accordo definitivo.

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